Antica capitale del Guatemala, la città di Antigua è tappa obbligata in un viaggio nel paese dominato da alcuni tra i più straordinari vulcani del Centro America.


Il nostro incontro con questa città si è svolto nel gennaio 2020 e la prima sensazione che si percepisce entrando nelle sue strade è un senso di accoglienza ed un'energia positiva diffusa, tale da infonderti subito un senso di benessere ed appartenenza.


Si sa che il primo impatto con un luogo avviene sul livello emozionale, spesso la permanenza stessa attutisce dei caratteri che si erano mostrati spigolosi ad un primo impatto, ma Antigua riesce ad abbracciarti da subito con la sua area pacifica e quasi ferma nel tempo, le sue stradine in ciottolato, le case basse e colorate, gli abitanti che incedono con ritmo lento, le sue chiese dall’architettura varia,  straordinaria e segnata da tremendi terremoti ed una cornice unica di vulcani che ne circonda il territorio, primi fra tutti l’Agua ed il Pacaya, celebri cime attive del Guatemala.


Se all’impatto con la cittadina si unisce una casa perfetta, allora il connubio è straordinario. La nostra casa è stata l’ostello Froi.

Ubicato in un antico edificio, è gestito da ragazzi cordiali e sorridenti, prende il nome dal nonno (abuelo) di uno dei fondatori, presenta camere pulite e confortevoli (con i letti da camerata forse migliori della nostra intera esperienza in centro america) e offre aree comuni ben strutturate in cui ci si sente davvero a casa e si fa subito famiglia con gli altri viaggiatori.


In pochi metri quadri alterna una cucina super attrezzata, un’area living con tv e sofà, un patio all’aperto in cui potersi rilassare e bere un caffè caldo ed un carinissimo terrazzo su cui ci si può addormentare su una delle sdraio baciati dal sole, oppure si può godere della vista dei vulcani circostanti e dei tetti della città.


È percepibile da queste parole l’entusiasmo verso questo luogo e l’effetto immediato del primo impatto con Antigua è stato proprio il prolungamento della nostra permanenza di qualche giorno in più rispetto alle date programmate.


Questo il loro sito facebook: Froi Antigua


Con lo staff di Froi


Un angolo del patio di Froi


In questo articolo non voglio spendere troppe parole sulla nostra esperienza in questa città, le immagini sapranno trasmettere molto di più, ma è doveroso comunque citare i luoghi che hanno segnato il nostro incedere per queste strade.


Il cuore della città è rappresentato dal Parque Central, piazza principale di Antigua su cui si affacciano la Cattedrale con la sua imponente facciata ed il Palazzo del Governo (Palacio del Ayuntamiento), adornato dal tipico porticato che circonda gran parte della piazza.

In questo quadrangolo si svolge la vita degli abitanti dell’antica capitale guatemalteca, in un intreccio di vite e colori, con incedere mai condito da fretta, bambini vivaci e donne che rendono onore agli abiti tradizionali e ai tessuti tipici di questa zona

 

Palacio del Ayuntamiento


Parque Central


Parque Central


Donna in abito tradizionale


        Porticato in Parque Central



Cattedrale di Antigua


Imprevisti prima di scattare una foto decente :)


 

Da un angolo della piazza si raggiunge facilmente quello che è oggi conosciuto come il simbolo più rappresentativo di Antigua, l’Arco di Santa Catalina che è diventato nel tempo l’immagine iconica della città.

È stato costruito nel 1694 per consentire alle suore del Convento di Santa Catalina di attraversare la strada senza essere viste e la sua posizione crea interessanti giochi di prospettiva con la sagoma del vulcano Agua che si staglia alle sue spalle.

La stradina antistante l’arco è solitamente molto affollata e per gli amanti della fotografia probabilmente il miglior momento della giornata per immortalarlo è l’alba.

 

Arco di Santa Catalina


 

Alle spalle dell’ostello si apre un’altra iconica piazza, il Tanque La Unión, arricchita da un bel giardino con palme e da colonnati tinti di un giallo ocra, colore con cui si familiarizza presto camminando per le strade di Antigua.


Un angolo della piazza è abbellito dalla presenza della Iglesia San Pedro Apóstol, edificio costruito nel 1654 accanto all'omonimo ospedale. La chiesa dovette essere restaurata dopo numerosi terremoti e, a differenza della maggior parte delle altre chiese di Antigua, non fu abbandonata dopo il devastante terremoto del 1773.

 

Relax in Tanque La Unión


Arco tipico di Antigua in Tanque La Unión


Sotto un porticato giallo ocra


Iglesia San Pedro Apóstol


Altre chiese imperdibili si questa straordinaria città sono:


·       La chiesa de la Merced

·       Il Convento Capuchinas

·       La Iglesia del Carmen

·       Il Convento Santa Clara

·       Il Convento la Recoleccion

·       San José el Viejo

·       La Escuela de Cristo

·       La Casa Santo Domingo


Non spenderò ulteriori parole su di esse, ma lascio alle immagini qui sotto esprimere la bellezza di questi luoghi.

 

Chiesa del Carmen



Chiesa de La Merced



Convento la Recollecion


Convento la Recollecion


Convento Santa Clara







Escuela de Cristo


San Josè el Viejo



Convento Santa Clara







Antigua tuttavia non è solo arte e architettura, ma anche natura, escursioni, punti panoramici, fattorie (fincas) con prodotti tipici, strade dalla struttura iconica e i suoi guardiani millenari, i vulcani Agua, Pacaya e Acatenango che la osservano silenziosi con cime nascoste dalle nubi e un ventre in cui si raccoglie l’energia esplosiva di madre terra.


Carolina ha colto l’occasione di visitare il vulcano Pacaya con un’escursione guidata di una giornata. Questo rappresenta la cima vulcanica meno impegnativa dal punto di vista dell’impegno fisico e nonostante la presenza di tante nuvole, il paesaggio di cui ha potuto godere è stato spettacolare e suggestivo, forse reso ancor più tale dal manto nebuloso.


Il vulcano Acatenango rappresenta sicuramente l’escursione più celebre tra le cime attive del Guatemala. Dalla sua sommità in piena notte è possibile ammirare lo spettacolo impressionante della lava in pieno movimento sulle costole del Vulcano Fuego, ma lo sforzo fisico richiesto per scalare questa cima richiede necessariamente un’interrogazione al proprio stato di allenamento e se la risposta non è convincente, allora meglio non avventurarsi.


Carolina sui sentieri del Pacaya



Scorcio dal Pacaya



Scalando il vulcano


Uno spettacolo alla portata di tutti è la vista della città dall’alto, che è possibile ammirare dal Cerro de la Cruz.


Questa terrazza, appunto raggiungibile anche comodamente in Taxi, offre una meravigliosa vista panoramica di tutta la città e dell’intersecarsi delle sue strade. Ci si perde con lo sguardo ed è sorprendente riconoscere le sagome delle chiese principali, ormai familiari all’occhio che ne ha goduto della preziosa visita.


Il cerro prende il nome proprio da un’imponente croce cristiana che ne domina lo spazio, e la sagoma di questa, insieme a quella del Vulcano Agua in lontananza donano unicità ad un altro dei luoghi simbolo di Antigua.


Cerro de la Cruz


Ammirando Antigua


Questa città unica del Centroamerica è situata in una regione fertile del Guatemala ed è facile poter visitare a pochi chilometri da essa fattorie dedite alla produzione di prodotti tipici locali.

In un piacevole pomeriggio di fine Gennaio siamo andati, con un gruppo di ragazzi dell’ostello, a visitare una finca specializzata nella produzione di noci Macadamia e di tanti prodotti da esse derivati, dalle creme spalmabili agli elaborati per la bellezza del corpo.

Approfittando della bella atmosfera che si respirava nella finca ci siamo anche persi in un massaggio rilassante



Noci di Macadamia fresche


Con i ragazzi dell'ostello in visita alla finca


L’esperienza raccontata in queste righe e da queste foto credo che esprima bene la somma delle sensazioni positive e dell’arricchimento culturale che Antigua ha potuto offrirci.

È uno di quei posti al mondo in cui tornerei senza esitazione, perché so che saprebbe ospitarmi e cullarmi con vibrazioni calme e positive, uno di quelli che ti riempie di gratitudine per averlo incontrato lungo il cammino.

Non dimenticheremo mai la sua atmosfera e le sue strade tipiche, a cui dedico i titoli di coda di questo articolo...arrivederci Antigua.



Strade di Antigua


Strade di Antigua


...arrivederci Antigua



DOVE ABBIAMO DORMITO


Froi Hostel Antigua - Ne ho già ampiamente parlato nell'articolo, assolutamente consigliato

 


DOVE ABBIAMO MANGIATO


Toko Baru – Ottimo ristorantino con ricca varietà di piatti (anche vegetariani) ben fatti a prezzi ragionevoli. Buona selezione di birre e bella atmosfera nel locale


Santa rosa burger club – Il miglior Hamburger del centro america 😄






   


Situato in una valle a circa 40 chilometri a nord di Città del Messico, il sito archeologico di Teotihuacan, uno dei più importanti e imponenti al mondo e le cui origini sono databili al 100 AC, è il luogo storico piú visitato in Messico e dovrebbe essere tappa obbligata  per chiunque fosse diretto alla scoperta della grande capitale centroamericana e delle bellezze che la circondano.


Il sito, che ha vissuto gli anni di massimo splendore dalla sua fondazione fino al VI secolo dopo Cristo, tempo in cui è avvenuto il suo declino definitivo,  è noto principalmente per l’ottimo stato di conservazione delle sue costruzioni, le cui massime rappresentazioni sono le celebri piramidi del sole e della luna, e per la planimetria che ancora oggi mostra con precisione la distribuzione di strade ed edifici di quella che un tempo era una delle più importanti e popolose città a livello mondiale (si parla di circa 125.000 abitanti nel suo periodo di massimo splendore).


In essa si sono alternate negli anni diverse etnie, tra cui principalmente Zapotechi, Mixtechi, Maya e Nahua. Gli Aztechi sono giunti solo diversi secoli dopo il suo declino e sembra che essi stessi abbiano coniato il nome Teotihuacan, tradotto come "il luogo dove vengono creati gli dei”.



Mappa del sito archeologico di Teotihuacan


Un elemento urbanistico di notevole imponenza è il Viale dei Morti (Calzada de los Muertos), che collega i punti estremi dell’antica città. Anche questo nome è stato attribuito dagli Aztechi, i quali credettero che le diverse costruzioni distribuite ai lati del viale fossero delle tombe. Tuttavia oggi sappiamo che si trattava di altari cerimoniali, sopra i quali venivano eretti dei templi.


Il viale ha inizio nella zona della Cittadella, in cui è anche ubicato il Tempio di Quetzalcoatl (Dio Serpente Piumato), si svolge in una lunga forma rettilinea e termina in corrispondenza della Piramide della Luna. Lungo il suo percorso si incontrano i resti di diversi edifici, adibiti in passato ad abitazioni o luoghi di culto religioso, e piazze in cui si svolgeva la vita pubblica.



Il Viale dei Morti


Tempio di Quetzalcoatl


Particolare del Tempio di Quetzalcoatl

                                      


Dettaglio architettonico di un edificio della Cittadella

                                         


Tipico edificio di Teotihuacan

                                         

                                         

Edifici lungo il Viale dei Morti



Affresco ben conservato


                                         


Tuttavia la costruzione più emblematica dell’intero sito di Teotihuacan, e che si incontra a circa metà cammino sul Viale di Morti, è la Piramide del Sole. Con i suoi 75 metri di altezza, è settima nella graduatoria delle piramidi più alte al mondo ed è possibile scalarla fino alla sommità. La costruzione, divisa in più fasi, è stata terminata nel III secolo DC e si ritiene che in antichità fosse dedicata ai riti in onore di una divinità propria della civiltà di Teotihuacan.



Piramide del Sole


Piramide del Sole


Piramide del Sole



La scalata verso la vetta non è semplicissima a causa dei tanti e ripidi gradini, ma la ricompensa che si ottiene una volta in cima vale la fatica di ogni singolo passo: una vista mozzafiato delle valli circostanti e di tutta l’area archeologica, di cui si apprezzano principalmente  l’estensione della Calzada de los Muertos e il profilo in lontananza della Piramide della Luna.


Questa scalata è stata per me un momento importante sia da un punto di vista fisico che psicologico; è stato infatti il mio primo significativo impegno fisico dopo aver subito due interventi chirurgici a entrambi i piedi e caviglie. Inizialmente ero titubante all'idea della  salita, ma con un po’ di fiducia l'esame è stato superato senza particolari difficoltà, a riprova del fatto che spesso i limiti che ci poniamo sono solo ingigantiti dalla nostra mente.


La cima di questa imponente costruzione regala anche una forte intensità energetica, dovuta probabilmente ai materiali con cui è stata costruita e alla sapienza degli antichi architetti di saper collocare i luoghi di culto con un particolare orientamento lungo gli assi cardinali allo scopo di incamerare il massimo livello energetico in funzione dei cicli solari e terrestri.



Scalata alla Piramide del Sole


Vista della piazza principale dalla vetta della Piramide del Sole


Calzada de los Muertos e Piramide della Luna visti dalla cima della Piramide del Sole


Una volta ripreso il cammino lungo il viale principale, esso termina con la visita alla Piramide della Luna, seconda per grandezza a quella del sole e scalabile solo per metà della sua altezza a causa della cedevolezza strutturale della parte superiore.



Sullo sfondo la Piramide della Luna


La vista dalla piattaforma di questa piramide segna la degna conclusione di una giornata memorabile dedicata alla scoperta di un sito archeologico di notevole bellezza e importanza. Da essa infatti si apprezza l’intera estensione del Viale dei Morti, con tutti gli edifici e gli elementi urbanistici che lo adornano, e principalmente si riesce a godere del mastodontico profilo della  Piramide del Sole che domina come protagonista indiscussa l’intera scena della valle di Teotihuacan.



Vista della valle di Teotihuacan e della Piramide del Sole dalla cima della Piramide della Luna



Il sito di Teotihuacan visto dalla Piramide della  Luna



Ogni foto che si rispetti ha bisogno della preparazione del setting :)